La matematica aiuta a camminare, e camminare aiuta la matematica
La direzione del movimento del corpo può influenzare la capacità di calcolo: l'ha scoperto un gruppo di ricercatori. Così, anche un semplice passo può facilitare addizioni e sottrazioni.
Studi recenti hanno evidenziato il cosiddetto “effetto congruenza”: camminare verso destra facilita le addizioni, mentre camminare verso sinistra rende più semplici le sottrazioni. Questo effetto nasce dal modo in cui il cervello combina concetti astratti con il movimento nello spazio. Già in passato era stato osservato un fenomeno simile negli ascensori: sommare risultava più facile durante la salita e sottrarre durante la discesa. Analogamente, il cervello tende a visualizzare numeri grandi spostandosi verso destra e numeri piccoli verso sinistra.
Lo studio dell'Università di Bologna e del CNR
I ricercatori hanno chiesto ai partecipanti di sommare o sottrarre numeri mentre camminavano a destra o a sinistra su indicazione dell’istruttore.
I risultati hanno confermato che la direzione del movimento influenza il calcolo: camminare a destra rende più facile sommare due numeri, mentre muoversi verso destra agevola sottrarli.
Anche i movimenti passivi sembrano avere effetti simili: per esempio, accade lo stesso guidando.
Questi risultati mostrano come numeri, spazio e processi motori siano strettamente connessi.
E' una scoperta interessante non solo per la ricerca scientifica, ma anche per chi ha difficoltà con i calcoli: un movimento può migliorare le capacità cognitive.
La matematica e il cammino si supportano a vicenda: camminare aiuta a ragionare meglio, e comprendere i numeri può rendere più consapevole ogni passo.